Agricola del Sole

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11 Giu

Tarallino pugliese: da figlio della povertà a Re della tradizione.

Noi lo amiamo, davvero.

Bontà frugale, friabile, fragrante. L’attimo stesso in cui si assapora accende il desiderio per il Tarallino successivo. Una catena difficile da spezzare ma semplicissima da addentare.

La sua genuinità è disarmante, per questo si è meritato il podio delle tipicità da forno pugliesi (che la Puglia di tipicità ne può vantare a migliaia).

Il primo esemplare di questa perfetta espressione del gusto non può essere uscito dalle ricche cucine di aristocratici e borghesi, infatti la leggenda vuole che nel XIV secolo una madre amorevole e di umili origini, alle prese con i suoi numerosi figli sempre tanto affamati si sia ingegnata per sfamarli con qualcosa di semplice e che potesse conservarsi a lungo. Non erano certo tempi facili per le famiglie numerose e modeste.

Fu così che, guardando nella sua dispensa, decise di mescolare gli ingredienti di cui in casa non c’era mai penuria: farina, acqua, olio extra vergine di oliva, sale e vino. Già, ieri come oggi nelle case pugliesi “farina, olio extra vergine di oliva, vino e sale mai possono mancare”.

Incerta del risultato, ma abile nel fare il pane, questa tenera mamma mescolò gli ingredienti, formò un panetto, lo suddivise in tante porzioni a cui diede forma di filoncini e li richiuse unendo le due e stremità. I Tarallini erano pronti per essere infornati.

Il profumo delizioso sprigionato dal povero impasto ormai dorato chiamò a raccolta i pargoli che le fecero una grande festa. Fragranza e giubilo chiamarono a raccolta anche il vicinato che accolse con entusiasmo questa leccornia nata dalle mani laboriose di una mamma innamorata dei propri figli.

Ci piace pensare che questa leggenda contenga degli elementi di verità, che la mamma abbia potuto garantire ai propri figli un futuro roseo grazie a questa straordinaria ricetta e che tutti abbiano collaborato per rendere i Tarallini ancora più buoni proponendo accorgimenti che tutt’oggi ne caratterizzano la preparazione: la bollitura prima della cottura in forno, l’utilizzo della semola rimacinata di grano duro, l’aggiunta di spezie per conferire loro un ulteriore pizzico di sapore mediterraneo.

Chi fa di necessità virtù riesce sempre a portare a casa qualcosa di buono e questa mamma l’ha portato nelle case di tutta Italia!

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